EDITORIALE FINE ANNO 2025
Data pubblicazione: 31/12/2025
Tipo Documento: Comunicazione
Settore: Pubblicazioni Generali
Numero: 224
In occasione di un recentissimo convegno organizzato dalla FNOMCeO a Roma, “La scienza medica al servizio dell’umanità”, sono stati presentati dei dati rilevati da una indagine dell’Istituto Piepoli sul rapporto scienza-cittadini.
Il sondaggio ha evidenziato che:
- Il 90% della popolazione ha fiducia nella scienza;
- L’87% è convinto che la ricerca allunghi la vita;
- L’86% ha fiducia nella medicina;
- L’81% si fida del proprio MMG/PLS.
Il fatto che un’indagine nazionale abbia ribadito la fiducia del cittadino nella scienza, nella ricerca e nei medici è sicuramente positivo, ma resta aperta una serie di problemi che purtroppo evidenziano lo stato di difficoltà in cui versa il nostro SSN.
Non sono certo responsabilità dei medici e degli infermieri le lunghe liste d’attesa, i P.S. intasati con conseguenti disagi per il cittadino, la carenza di medici sul territorio che obbliga i MMG/PLS ad assistere pazienti in numero di gran lunga superiore al rapporto ottimale.
In mezzo a tali difficoltà, il nostro SSN regge grazie al lavoro e al senso di responsabilità dei professionisti della sanità. Uno sforzo che, purtroppo, non sempre viene apprezzato: ne sono prova le sempre più frequenti, intollerabili, segnalazioni di violenze sugli operatori sanitari.
Siamo sempre in emergenza di risorse umane, emergenza che, secondo le proiezioni più recenti, dovrebbe esaurirsi nel 2030 a patto che siano risolti alcuni problemi legati alla poco attrattività della nostra professione, tanto a livello ospedaliero, in particolare per alcune specialità (emergenza-urgenza, anestesia rianimazione e branche chirurgiche), quanto a livello territoriale con i MMG/PLS e la Continuità assistenziale.
L’attrattività, di cui tanto si parla, non è solo economica (i medici italiani sono tra i meno remunerati nel panorama europeo) ma anche professionale, in modo particolare per la medicina del territorio.
Infatti, all’ultimo bando per l’adesione al corso di formazione specifica in medicina generale, a fronte di 600 iscrizioni e 390 posti disponibili, solo 306 si sono presentati con il rischio concreto che molti decidano di optare per percorsi alternativi.
È un segnale ineludibile che il lavoro del MMG/PLS è ormai considerato una seconda scelta.
La maggior attrattività della medicina generale deve passare inevitabilmente da una sua riqualificazione professionale e da un potenziamento della capacità diagnostica, fondata sulla possibilità per i MMG/PLS di usufruire di presidi diagnostici di primo livello utili alla presa in carico del paziente cronico e non solo (Ecografia POCUS, spirometria, ECG, etc).
Nella realtà comasca, l’Ordine e le OO.SS. stanno collaborando su questi aspetti con ASST Lariana; a breve prenderanno avvio percorsi condivisi, specificamente orientati a questi temi.
Il nostro Ordine ha firmato, con ATS Insubria e ASST Lariana, un “accordo di collaborazione per la realizzazione di interventi di prevenzione e promozione della salute” sul nostro territorio, in ottemperanza al Piano regionale di Prevenzione (PRP) 2021-2025; si tratta di un’iniziativa che ci permetterà di calendarizzare e coordinare iniziative indirizzate alla popolazione, nei luoghi di lavoro e nelle scuole, di educazione sanitaria e di prevenzione primaria e secondaria.
Inoltre, quest’anno è stato avviato, presso la nostra sede, un tavolo composto dai D.S. dei principali nosocomi della nostra Provincia (ASST Lariana, Ospedale Valduce, Istituto Clinico Villa Aprica, Ospedale di Erba, Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona, C.O.F. di Lanzo Intelvi); ci sono stati tre incontri caratterizzati da momenti di sereno confronto tra pubblico e privato accreditato, uniti dallo scopo di proporre e condividere percorsi di presa in carico dei pazienti cronici e fragili.
Siamo stati coinvolti in molti convegni e incontri organizzati presso la nostra sede e siamo stati promotori dell’importante convegno sull’antibioticoresistenza condiviso con l’Ordine degli Infermieri, dei Farmacisti e dei Veterinari della nostra Provincia.
Come anticipato in apertura, il nostro SSN versa in uno stato di difficoltà e a dimostrarlo sono le cifre; a fronte di un importante finanziamento nazionale, di quasi 7 miliardi per il 2026 (tra nuovi stanziamenti più quelli previsti nelle precedenti manovre), la spesa sanitaria supera sistematicamente le risorse previste e allocate nel Documento di Programmazione Finanziaria e di Bilancio (DPFP).
I capitoli di spesa a più alto impatto economico sono la farmaceutica, i dispositivi medici, le convenzioni con i privati, le assunzioni, gli incrementi retributivi, etc… La spesa sanitaria è in continuo e progressivo aumento a fronte di un finanziamento che non è mai sufficiente. Nel 2024 il 9,9% della popolazione italiana ha rinunciato a curarsi a causa delle liste d’attesa e delle difficoltà economiche (fonte ISTAT).
Ci si chiede se oggi il nostro SSN, di fronte all’invecchiamento della popolazione, ai costi crescenti, al definanziamento e alle differenze geografiche, sia ancora sostenibile. La risposta è affermativa, a condizione che si investa in nuovi modelli organizzativi, nella formazione continua dei professionisti, nell’appropriatezza e nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie, come la telemedicina e l’intelligenza artificiale, rafforzando al contempo percorsi di integrazione tra ospedale e territorio.
Sono temi difficili e complessi, che sarebbe riduttivo trattare in così poco spazio.
Concludo rinnovando il consueto e caloroso invito a partecipare all’assemblea annuale, prevista tra la fine di febbraio e i primi di marzo 2026: un momento prezioso per approfondire questi e altri temi centrali della nostra professione, favorire il confronto e partecipare attivamente alla vita ordinistica.
Auguro a tutti Voi e alle Vs famiglie un sereno Natale nel calore e nella tranquillità delle Vs. case e un buon inizio 2026.
Gianluigi Spata
Data creazione: 31/12/2025
Data ultimo aggiornamento: 31/12/2025
Allegati (totale: 1)|
EDITORIALE 2025.pdf
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